• “La famiglia prima di tutto!”: che delusione!

    Sono finalmente riuscita a finire “La famiglia prima di tutto” di Sophie Kinsella: che delusione! Devo essere sincera e ammettere che ho fatto tanta fatica 😖… “La mia vita non proprio perfetta” mi era piaciuto tantissimo e l’avevo divorato in poco tempo! Invece questo romanzo è stato tutta un’altra storia. Una caduta di stile vera e propria, secondo la mia modesta opinione. Mi aspettavo una Kinsella frizzante, ironica, che mi avrebbe fatto ridere a crepapelle, e invece mi sono trovata spesso annoiata, e pure innervosita dai personaggi. Non so cosa sia successo e mi prendo tutte le colpe, visto che le recensioni di questo romanzo sono per lo più positive.…

  • “Gli Imperfetti”: divorato in poco tempo

    Di solito, leggo molto lentamente per cercare di studiare il linguaggio usato, e ripassare le varie regole grammaticali e della punteggiatura, ma con questo libro non ci sono proprio riuscita. Ho divorato “Gli Imperfetti” in poco tempo, davvero. È un page-turner incredibile. Non vedevo l’ora di scoprire cosa sarebbe successo e ho corso per arrivare alla fine. Mi è piaciuto molto lo stile dell’autrice, e il suo modo di creare una suspense che ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima parola del romanzo. È un distopico, ma non cade nel banale come altri che ho letto in passato. È originale e scritto bene. Non annoia e le parole scorrono…

  • “Il Sognatore”: sono una mosca bianca

    “Il Sognatore”… Sono convinta che sarò una mosca bianca, ma devo essere sincera. L’ho finito di leggere da pochi giorni e ancora non sono sicura al 100% di cosa provo… Mi è piaciuto, questo è fuori discussione, ma le prime 100 pagine non passavano mai! Mamma mia che calvario! Non succedeva nulla ed erano troppo descrittive per i miei gusti. Pochi dialoghi, tante parole spesso superflue, non riuscivo a entrare nella storia e non mi importava nulla dei personaggi. Le cose sono fortunatamente cambiate dopo, ma ormai avevo l’amaro in bocca per essere rimasta un po’ delusa dall’inizio faticoso. Peccato. Poteva essere un capolavoro, visto il linguaggio elegante e sofisticato…

  • “Darkest Minds”: vale la pena leggerlo?

    Ciao a tutti e bentornati sul mio blog. Allora, “Darkest Minds”: vale la pena leggerlo? Scopriamolo insieme. Intanto vi dico che è di genere distopico, scritto da Alexandra Bracken. La mia recensione sarà un po’ moscia, proprio come la mia reazione leggendolo, purtroppo. Magari la mia opinione farà storcere il naso a tanti fan della serie, ma il bello dei libri è proprio questo: nessuno la penserà esattamente allo stesso modo di un altro lettore. Lo ammetto, mi aspettavo qualcosa di più soprattutto dopo aver letto, della stessa autrice, “Passenger” e “Traveller” che sono di gran lunga molto più avvincenti, entrambi page-turner, con personaggi memorabili e dal coinvolgimento emotivo molto…

  • Crescere non è mica così facile

    “Ricorderai l’adolescenza come il periodo dalle emozioni più intense e dalle esperienze più vere. Un adolescente si butta con ogni cellula del suo corpo in quel che fa, se non altro perché è la prima volta.” – Stephen Littleword Crescere non è mica così facile… È vero! Crescendo l’intensità delle emozioni, positive o negative che siano, diminuisce. I battiti del cuore si attutiscono, i brividi sulla pelle fanno capolino sempre più di rado e il vortice impazzito dei pensieri diventa spesso una leggera brezza. Il disincanto guida le tue giornate, perché le esperienze che hai vissuto negli anni ti hanno insegnato a frenarti, a non buttare tutto te stesso su…

  • Sunday night philosophy...

    Believing in negative criticism is always so easy. Everytime someone pays me a compliment, I struggle to believe it. My insecurity does not let me be happy for my successes, even when it is a reader who appreciates what I wrote. It’s so unfair not to be able to savour my victories when I had to sweat and slave away for years to get to them… And then a negative opinion comes and poof, like magic you believe it completely without doubting it for a second. Without even analysing the situation or the person hiding behind it, full of securities and looking from above of an improbable wisedom and fake superiority. And what do you do? You degrade yourself, obviously. And you become smaller and smaller and insignificant and you carry with you that feeling for days. You let it feed from your most intimate insecurities and you let them rise like pizza dough till they overflow from all your filled-up pores. Why is it so hard to believe in positive things? I feel sad about this. For all the people that let themselves being influenced and didn’t explore their potential and didn’t follow their dreams. Do you know what’s up? I’m following my dream and I haven’t got any intention of letting it go. It doesn’t matter if while running I will stumble a couple of times and will even fall down with my face onto the mud. I will get up, I will clean my dirty glasses and I will keep on running.

  • New Blogger Paranoia

    Rieccomi con le mie paranoie da neo-blogger. Non demordo. I mille tutorials che mi sono guardata nelle ultime settimane dicono tutti la stessa cosa: devi essere utile con i tuoi articoli, devi fornire un servizio e dei bei contenuti. Fosse facile! Che posso mai dire io di così importante da attrarre visitatori al mio blog? Sono sempre stata un’insicura cronica e anche se negli anni sono migliorata, mi sento sempre intimidita dal web e, nonostante ci sia uno schermo tra me e il resto del mondo, trovo molto difficile scovare le parole giuste. Buffo, visto che ho scritto un libro e le parole mi affollavano la testa in continuazione. Dove…

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